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Barolo DOCG Cannubi - Brezza


Denominazione: ROSSO DOCG
Vitigno: Nebbiolo 100%
Annata: 2012
Regione: Piemonte
Gradazione Alcolica: 15.5 %
Tipo Bottiglia: 0.750 l
 
Note particolari: circa 9.000 bottiglie (0,75 lt. cad), tutte numerate. 
Vino biologico certificato
 
Pluripremiato negli anni da Duemilavini Bibenda, Robert Parker, Merum, Slow Wine, I vini di Veronelli, Decanter, Vinforum, Falstaff, Vinum, Wine Enthusiast, Vinous, Annuario dei migliori vini italiani, Vini d'Italia - le Guide de L'Espresso, Duemilavini - Bibenda, Jancis Robinson, Enogea, Vini d'Italia - Gambero Rosso.
 
 
 



45,20 €  37,90 €

quantità: / 50

  

Periodo di consumo ideale: ottimo da bere fin da ora, anche se ovviamente, lasciato riposare evolve magnificamente. Si può conservare in cantina anche più di 10 anni.

Temp. Di servizio: 18-20°C

Abbinamento Gastronomico: selvaggina e carni rosse.

Caratteristiche:  colore granato intenso. Evoluzione della percezione olfattiva una volta nel bicchiere. Si sprigionano sentori di muschio, felci e sottobosco. Si possono percepire note di cipria, essenza di violetta, talco mentolato e scatola di sigari. In finale sbuffi di resina e incenso. In bocca tannini fini e ben amalgamati, finale con richiami mentolati.

Vinificazione: nel mese di ottobre avviene la vendemmia e dopo un’accurata selezione l’uva viene trasportata in cantina, in ceste di plastica forate. Viene pigiata previa diraspatura e inviata nei fermentini a temperatura controllata. La fermentazione alcolica dura circa 7-8 giorni con temperature non superiori a 26°C. Macerazione a cappello emerso con frequenti rimontaggi, talvolta prolungata per altri 10-15 giorni a cappello sommerso.
Dopo la svinatura il vino ancora velato viene mantenuto a 18°C per facilitarne la malolattica senza attendere i tepori primaverili.
Terminata anche questa seconda fermentazione, il vino così ottenuto può passare all’affinamento in botti di rovere di Slavonia di capacità media di (30 hl). La fase di affinamento in legno dura minimo due anni, dopo la quale con opportune degustazioni si deciderà la messa in bottiglia, dove resterà ancora un anno a temperatura costante di 15°C.
Caratteristiche morfologiche del terreno
Anche geologicamente parlando è evidente l’unicità dei Cannubi; qui si fondono infatti due delle quattro formazioni geologiche che caratterizzano la zona del Barolo: LE MARNE DI SANT’AGATA FOSSILI (TOV) (in maggioranza nei comuni di Barolo e La Morra di età tortoniana e di colore grigio-bluastro) e LE ARENARIE DI DIANO che caratterizzano i comuni di Castiglione Falletto, Monforte e Barolo. Sono costituite da sabbie più o meno compatte alternate ad arenarie grigie. Il periodo della loro formazione è l’Elveziano.

Altre informazioni
“L’Atlante delle vigne di Langa” edito da Slow Food ricorda: «La più antica bottiglia recante una MeGA (Menzione Geografica Aggiuntiva) in etichetta cita Cannubi 1752; tale prezioso cimelio sta ad indicare come il vigneto Cannubi fosse già famoso e valutato prima dell’avvento del vino Barolo. Il prestigio dei Cannubi non ha mai conosciuto disgrazia,anzi e sempre servito a dare lustro alle case vinicole che lo producevano».
 
Ubicazione: Comune di Barolo
Densità: 3.700 ceppi/ha
Produzione: ca. 6.000-7000 kg/ha
Anno d’impianto: 1994/2003


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Barolo DOCG Cannubi - Brezza

Denominazione: ROSSO DOCG
Vitigno: Nebbiolo 100%
Annata: 2012
Regione: Piemonte
Gradazione Alcolica: 15.5 %
Tipo Bottiglia: 0.750 l
 
Note particolari: circa 9.000 bottiglie (0,75 lt. cad), tutte numerate. 
Vino biologico certificato
 
Pluripremiato negli anni da Duemilavini Bibenda, Robert Parker, Merum, Slow Wine, I vini di Veronelli, Decanter, Vinforum, Falstaff, Vinum, Wine Enthusiast, Vinous, Annuario dei migliori vini italiani, Vini d'Italia - le Guide de L'Espresso, Duemilavini - Bibenda, Jancis Robinson, Enogea, Vini d'Italia - Gambero Rosso.
 
 
 


45,20 €  37,90 €

quantità: / 50


  


Periodo di consumo ideale: ottimo da bere fin da ora, anche se ovviamente, lasciato riposare evolve magnificamente. Si può conservare in cantina anche più di 10 anni.

Temp. Di servizio: 18-20°C

Abbinamento Gastronomico: selvaggina e carni rosse.

Caratteristiche:  colore granato intenso. Evoluzione della percezione olfattiva una volta nel bicchiere. Si sprigionano sentori di muschio, felci e sottobosco. Si possono percepire note di cipria, essenza di violetta, talco mentolato e scatola di sigari. In finale sbuffi di resina e incenso. In bocca tannini fini e ben amalgamati, finale con richiami mentolati.

Vinificazione: nel mese di ottobre avviene la vendemmia e dopo un’accurata selezione l’uva viene trasportata in cantina, in ceste di plastica forate. Viene pigiata previa diraspatura e inviata nei fermentini a temperatura controllata. La fermentazione alcolica dura circa 7-8 giorni con temperature non superiori a 26°C. Macerazione a cappello emerso con frequenti rimontaggi, talvolta prolungata per altri 10-15 giorni a cappello sommerso.
Dopo la svinatura il vino ancora velato viene mantenuto a 18°C per facilitarne la malolattica senza attendere i tepori primaverili.
Terminata anche questa seconda fermentazione, il vino così ottenuto può passare all’affinamento in botti di rovere di Slavonia di capacità media di (30 hl). La fase di affinamento in legno dura minimo due anni, dopo la quale con opportune degustazioni si deciderà la messa in bottiglia, dove resterà ancora un anno a temperatura costante di 15°C.
Caratteristiche morfologiche del terreno
Anche geologicamente parlando è evidente l’unicità dei Cannubi; qui si fondono infatti due delle quattro formazioni geologiche che caratterizzano la zona del Barolo: LE MARNE DI SANT’AGATA FOSSILI (TOV) (in maggioranza nei comuni di Barolo e La Morra di età tortoniana e di colore grigio-bluastro) e LE ARENARIE DI DIANO che caratterizzano i comuni di Castiglione Falletto, Monforte e Barolo. Sono costituite da sabbie più o meno compatte alternate ad arenarie grigie. Il periodo della loro formazione è l’Elveziano.

Altre informazioni
“L’Atlante delle vigne di Langa” edito da Slow Food ricorda: «La più antica bottiglia recante una MeGA (Menzione Geografica Aggiuntiva) in etichetta cita Cannubi 1752; tale prezioso cimelio sta ad indicare come il vigneto Cannubi fosse già famoso e valutato prima dell’avvento del vino Barolo. Il prestigio dei Cannubi non ha mai conosciuto disgrazia,anzi e sempre servito a dare lustro alle case vinicole che lo producevano».
 
Ubicazione: Comune di Barolo
Densità: 3.700 ceppi/ha
Produzione: ca. 6.000-7000 kg/ha
Anno d’impianto: 1994/2003


Brezza



L’Azienda Agricola Brezza, è proprietaria di vigneti in Barolo (CN – Piemonte) fin dal 1885. Prende il nome da Giacomo Brezza, che per primo insieme al padre Antonio, intorno al 1910, ha messo il vino in bottiglia. Famiglia storica di viticoltori di Barolo, a pochi passi dal centro, i Brezza gestiscono anche un ristorante e un albergo tra i più rinomati di Italia. In vigna ed in cantina, oggi è Enzo Brezza il custode della tradizione e suo messaggero.

Attualmente l’Azienda è condotta dalla quarta generazione in agricoltura biologica certificata.

La filosofia aziendale consiste nel produrre vini monovitigno curando al meglio il vigneto con opportune potature e accurati diradamenti. La cura meticolosa per le viti ha fatto sì che alcuni ceppi hanno raggiunto l’età di 70 anni. La vendemmia è fatta manualmente, l’affinamento dei vini che lo necessitano è tradizionale, in botte grande di rovere di slavonia con le doghe piegate a fuoco ma non tostate.

I vini affinati in legno non vengono né filtrati né chiarificati e da 10 anni l’Azienda ha adottato la chiusura di una porzione importante delle proprie bottiglie con un innovativo tappo in vetro, che fornisce, a suo giudizio, una maggiore garanzia nel rispetto delle caratteristiche tipiche dei suoi vini.
 
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